Le risposte alle domande che ci fanno più spesso in negozio e al telefono.
L'apertura è prevista per il 1° novembre 2026 in Viale Camillo Benso di Cavour. Fino a quella data la sede non è operativa e non è possibile presentarsi allo sportello. Chi ha bisogno di muoversi prima può inviare le foto degli oggetti su WhatsApp al 351 409 0532 per una valutazione a distanza, oppure rivolgersi alle sedi già attive di Roma e Perugia.
Con la valutazione a distanza su WhatsApp. Servono foto nitide dei punzoni, dell'oggetto intero e, se possibile, del peso su una bilancia da cucina. La stima che si ottiene è indicativa e va sempre confermata al banco su bilancia omologata, ma basta per capire l'ordine di grandezza prima di programmare uno spostamento.
La sede sarà in Viale Camillo Benso di Cavour, nel tratto compreso fra la stazione e San Prospero. Il numero civico e le indicazioni pratiche su come arrivare e dove posteggiare saranno pubblicati su questa pagina nelle settimane che precedono l'apertura. Il recapito telefonico è invece già attivo: 351 409 0532.
Si percorre il raccordo Siena-Firenze fino all'uscita di Siena Nord e si scende verso la stazione: da Poggibonsi sono all'incirca trenta minuti, da Colle di Val d'Elsa qualcosa meno. Il viale si raggiunge senza entrare nella zona a traffico limitato del centro storico, quindi non serve occuparsi di permessi o di soste dentro le mura.
La fascia fra la stazione e San Prospero è servita dai parcheggi che stanno alla base della città e dalle risalite meccanizzate verso il centro. Chi arriverà dalla provincia potrà quindi fermarsi fuori dalle mura e percorrere a piedi l'ultimo tratto in pochi minuti, senza affrontare la viabilità interna del centro storico.
Sì. Dall'apertura saranno acquistati argento 800, 925 e 999, quindi vassoi, posate, cornici e servizi da corredo, sempre dopo la verifica dei punzoni. La gioielleria d'epoca verrà esaminata pezzo per pezzo, perché titoli irregolari, castoni e saldature richiedono di pesare le parti separatamente e non sempre conviene fondere.
Un documento d'identità in corso di validità e il codice fiscale, anche nella forma della tessera sanitaria. L'identificazione è obbligatoria per legge e chi vende deve essere il proprietario degli oggetti. Al termine verrà rilasciata una ricevuta nominativa con la descrizione dei beni, il peso rilevato e l'importo riconosciuto.
Il pagamento sarà immediato, alla conclusione dell'operazione: in contanti fino a 499,99 euro, con bonifico o assegno oltre questa soglia, come impone il D.Lgs. 92/2017 in materia di tracciabilità per i compro oro. La quotazione applicata verrà dichiarata prima della pesata, così l'importo si verifica insieme sul display della bilancia.
Chiamaci allo 351 409 0532 o scrivici su WhatsApp: puoi anche mandare le foto degli oggetti e dei punzoni per una stima di massima.
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