Compro oro professionale

Compro oro a Perugia

Valutiamo oro usato, gioielli, preziosi e lingotti con quotazioni aggiornate in tempo reale. Due sedi a Perugia, una a Roma e nuove aperture nel Centro Italia.

Perugia · 2 sedi Quotazioni in tempo reale
Cosa acquistiamo

Tutto l'oro, valutato con metodo

Gioielli rotti o spaiatiCatenine e braccialiFedi e anelliOrecchini e ciondoliMonete d'oroLingottiOro dentaleOggetti placcati (verificati)
Come valutiamo

Peso, titolo e quotazione del giorno

1

Pesatura

Ogni oggetto viene pesato con bilancia omologata, davanti a te.

2

Titolo dell'oro

Verifichiamo i carati (24k, 18k, 14k, 9k) e il titolo reale del metallo.

3

Quotazione

Applichiamo la quotazione dell'oro aggiornata in tempo reale alla quantità di oro puro.

Documenti e pagamento

Tutto in regola, come previsto dalla legge

Per vendere serve un documento d'identità valido e il codice fiscale: è la normativa per qualsiasi compro oro. Il pagamento avviene secondo la normativa vigente sui pagamenti tracciabili.

Operiamo con autorizzazione di Pubblica Sicurezza (art. 127 TULPS) e registriamo ogni operazione come richiesto. La trasparenza della procedura è parte del metodo Oro Life.

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Passa in una delle nostre sedi o scrivici su WhatsApp: valutazione gratuita e senza impegno.

Il contesto locale

Il mercato del compro oro a Perugia

Come funziona il mercato dell'oro usato a Perugia

Perugia è una piazza di dimensioni medie, e questo cambia il modo in cui conviene muoversi. Gli operatori sono concentrati quasi tutti nel capoluogo e nei centri maggiori della regione, mentre buona parte dei comuni della provincia non ha un banco stabile: chi vive a Deruta, a Torgiano, a Magione o nei paesi della Media Valle del Tevere, se vuole una valutazione seria, sale a Perugia. Il vantaggio è che qui le distanze restano brevi. Confrontare due o tre quotazioni significa mezz'ora di auto in tutto, non una giornata di viaggio.

Il patrimonio in circolazione ha una fisionomia precisa. L'Umbria ha una lunga consuetudine con l'oreficeria e si trova a poco più di un'ora dal distretto orafo aretino, che per decenni ha rifornito le gioiellerie della regione: nelle case perugine c'è soprattutto oro giallo 18 kt di fattura italiana, comprato per battesimi, cresime, fidanzamenti e matrimoni. Accanto all'oro c'è molta argenteria da corredo, spesso mai usata, e monete tenute come riserva di famiglia.

Stagionalità e tempi

Il flusso non è costante durante l'anno. Gennaio e febbraio sono mesi di rientro dopo le spese delle feste; a settembre pesano le spese scolastiche e universitarie, che a Perugia riguardano moltissime famiglie per via dei due atenei. In estate riaprono le case di famiglia nei paesi e capita spesso che si svuotino cassetti rimasti chiusi per anni. Nelle settimane di grandi eventi in centro la città si congestiona e i parcheggi sotto l'acropoli si riempiono presto: sono i giorni in cui conviene rivolgersi alle sedi fuori dalle mura.

Come verificare un operatore

Chi compra oro usato deve essere iscritto al Registro degli Operatori Compro Oro tenuto dall'OAM e disporre della licenza prevista dall'art. 127 del TULPS. L'iscrizione si controlla in autonomia sul registro pubblico dell'OAM, prima ancora di uscire di casa. In negozio i segnali concreti sono pochi e chiari: la quotazione dichiarata prima della pesata e non dopo, una bilancia omologata con il display rivolto verso il cliente, l'identificazione con documento valido, la ricevuta con la descrizione analitica degli oggetti e il rispetto dei limiti di legge sul contante, che impongono strumenti tracciabili oltre i 499,99 euro. Il D.Lgs. 92/2017 prevede inoltre che gli oggetti restino integri per dieci giorni dopo l'acquisto.

Un'ultima avvertenza pratica: la quotazione cambia ogni giorno perché segue il mercato internazionale, espresso in dollari per oncia e convertito in euro al grammo. Un preventivo di due settimane fa non è un termine di paragone valido. Confrontate quotazioni nella stessa giornata e sempre sul peso netto, cioè al netto di pietre, saldature e parti non auree.

In pratica

Cosa acquistiamo a Perugia

Cosa arriva sui banchi delle due sedi

La gran parte di quello che si presenta a Perugia è oro giallo 18 kt, titolo 750: catenine, maglie groumette, bracciali, fedi non più portate, ciondoli di battesimo, orecchini rimasti spaiati. Sono oggetti che si valutano sul peso netto moltiplicato per il titolo, con la quotazione del giorno. Dal peso lordo vanno tolte le parti che oro non sono: molle e perni delle chiusure, elastici, catenelle di sicurezza in metallo diverso, resine di riempimento. Lo stato di conservazione invece non incide: una catenina spezzata o un anello deformato valgono quanto lo stesso peso di metallo intatto, perché il destino del pezzo è comunque la fusione.

La gioielleria ereditata merita un passaggio in più. Spille, cammei, coralli e collane di fine Ottocento e primo Novecento possono avere titoli inconsueti o montature miste, e i pezzi di provenienza estera arrivano spesso a 9 kt. Le pietre si trattano a parte: vengono smontate oppure scorporate dal peso, e solo in alcuni casi hanno un valore autonomo che si somma a quello del metallo.

L'argenteria di famiglia è la categoria che genera più malintesi. Vassoi, servizi da tavola, cornici e centrotavola sono spesso argentati, cioè un sottile strato depositato su un metallo base, e in quel caso non hanno valore come metallo prezioso. Conta solo l'argento massiccio punzonato 800, 925 o 999. Nelle posate importanti i manici sono quasi sempre zavorrati con materiale di riempimento: si valuta la sola parte in argento, non il peso complessivo del servizio.

Le monete più ricorrenti sono marenghi e sterline, più raramente krugerrand: si parte dal contenuto aureo e, per alcuni tagli, si tiene conto della domanda e dello stato di conservazione. L'oro dentale si valuta dopo aver separato ceramica e residui, perché è una lega variabile che può contenere anche palladio o platino. Gli orologi di pregio, infine, non si pesano: contano marca, modello, referenza, stato, revisioni, scatola e documenti, tanto che un segnatempo in acciaio può valere più di uno in oro.